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il simposio delle muse                                                                 il simposio delle muse

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FLATLANDIA di Edwin S. Abbott PDF Stampa E-mail
Quando nel 1884 Edwin A. Abbott pubblica “Flatlandia”, la “terra piatta” nella quale vive Quadrato, il protagonista del romanzo, il repentino successo internazionale del libro corre in parallelo al mutamento di prospettiva intervenuto nel corso del XIX secolo rispetto alla geometria euclidea ed ai suoi assiomi che per un paio di migliaia di anni avevano costituito il punto necessario di riferimento per ogni studioso di matematica e geometria. Il mutamento derivò, come noto, dalla relativizzazione dei punti di vista. Lobačevskij, Bolyai e Riemann suggeriscono le note soluzioni iperboliche e pluridimensionali di quelle che verranno definite “geometrie non euclidee” e il senso di queste modificazioni si riflesse in arte da Mondrian a Lissitskji, a Malevič, a Klee , fino a Boccioni e Bruno Munari, e in architettura in Le Corbusier, solo per indicare alcuni esempi. Poi, in anni più vicini a noi, lo sviluppo della computer grafica ha consentito la realizzazione di filmati interessanti come “Hypercube” di Banchoff e Strauss, due matematici della Brown University di Providence (1977), che si basa sulla possibilità di costruire una qualsiasi proiezione di una forma nello spazio tridimensionale, manipolandola e ruotandola a piacere, realizzando il sogno degli artisti delle avanguardie  del primo ‘900, futuristi, cubisti e  via dicendo. Così, ad oltre centotrent’anni dalla sua pubblicazione, il libro di Abbott conserva ancora intatta la sua freschezza e vivacità, la ricchezza di suggestioni, di intuizioni e sorprese. Soprattutto rappresenta l’applicazione di quanto ebbe a scrivere Poincaré sul finire del XIX secolo a proposito del fatto che gli assiomi non dovevano e non potevano essere considerate leggi a priori o assolute, bensì solamente regole arbitrariamente stabilite e comunemente accettate. Un approccio che lasciava aperta la porta a tutte le interpretazioni possibili, per quanto distanti potessero essere dall’origine assiomatica. Oggi l’edizione critica di “Flatlandia”, corredata di testo originale a fronte, è accresciuta dal Dvd contenente il film di animazione di Michele Emmer, con la storia del Quadrato e il commento musicale di Ennio Morricone